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Nel 1845 Edgar Allan Poe all'età di trentasei anni si stabilisce a New York insieme alla sua giovane moglie Virginia; ottenuto un modesto impiego al New York Evening Mirror, conosce un'improvvisa celebrità con la pubblicazione della poesia Il Corvo apparsa sulle pagine dello stesso giornale il 29 gennaio di quell'anno; la misteriosa magia del poemetto, il suo oscuro richiamo, il nome dell'autore satanicamente aureolato da una leggenda nera cospirarono per fare del Corvo l'immagine stessa del romanticismo nel Nord America. Nel giro di poco tempo entra al Broadway Journal, ne diventa proprietario ed assiste al suo fallimento l'anno seguente. È in questo periodo che Poe decide di riunire i suoi racconti comparsi su diversi giornali e riviste editi tra il 1835 e il 1845, e di farli pubblicare in due raccolte intitolate Tales. Quattro anni dopo Edgar Allan Poe morirà in un ospedale di Baltimora. Era il 7 ottobre 1849. Partendo dalla data del 7 ottobre 1849 e districando il caso Poe dalla leggenda che lo avvolge, la pièce Edgarpò mette in scena la complessa vicenda umana di un autore troppo spesso confinato nella schiera dei casi patologici della letteratura moderna. In due brevi atti intercalati da un intermezzo la vita e le opere di Edgar Allan Poe si alternano in una sorta di montaggio incrociato, in una serie di continui rimandi, di oscillazioni spazio temporali che ripercorrono un'esistenza minata dall'alcool, sconvolta dalle allucinazioni del delirium tremens, segnata dalla tragica morte delle persone a lui care e dallo scandaloso matrimonio con Virginia, la cugina tredicenne. Una vita che di per sé è già leggenda e che lui stesso - scrive Julio Cortazár - si sarebbe divertito ad alimentare, inventando nuove situazioni per confondere la gente, e mettere la sua impagabile immaginazione al servizio di una biografia mitica. Scarica QUI la scheda di presentazione
Così scrive Sara Rizzo sceneggiatrice insieme a Costantino Sarnelli dell’opera Edgarpò: Edgar Allan Poe: genio e sregolatezza. Scrittore, giornalista, poeta, inventore di bufale e della detective story. Intimista e istrione. Nichilista romantico fuori dal suo tempo. Ometto dall'aspetto emaciato, sempre vestito a lutto (qualche sospetto che portasse pure sfortuna c'è, visto che tutti i suoi affetti più cari finirono al camposanto prematuramente!) dallo sguardo triste e pensieroso e allo stesso tempo ironico e sardonico, capace di trasformasi in un autentico Mr Hyde ingiurioso e violento sotto gli effetti dell'alcool e dell'oppio. Nel bicentenario della nascita dell'autore, la pièce teatrale Edgarpò, strutturata in due atti con intermezzo, si districa nella labirintica personalità di Poe schivando maldicenze e mitologie per riportare in vita l'uomo che fu. Basandosi sulla biografia di Julio Cortàzar la pièce da voce, attraverso le due madri, a ricordi e racconti aneddotici, con quel tanto di ironia che si conface a Edgar Allan Poe. |
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Davide Gagna interpreta |
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Così scrive Laura Maria Chiotasso nella presentazione della colonna sonora: "Si dice che Edgar Allan Poe sia come una moneta antica: un enigma difficilmente comprensibile. Molti suoi racconti dichiarano la propria chiave tematica e la propria intonazione attraverso un esergo: un motto, una data, un nome, come nel rilievo della parte inferiore di una moneta che ne delinea il percorso di decifrazione. L’esergo in Poe sembra quasi posto a richiamare un tempo e una tonalità secondo cui la storia procederà. Il racconto si modula su una partitura e il suo stile, quel particolare svolgersi delle parole messo a punto dallo scrittore, fa sopraggiungere nel lettore come un’intuizione improvvisa la scoperta della sua musicalità..." Continua nell'Area Riservata - Clicca Qui! |
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Edgarpò. L'anteprima della pièce. Busca - Teatro Civico 24 aprile 2010 Edgarpò. Hoplà la Morte Rossa. Busca - Casa Francotto 12-13 dicembre 2009 Edgarpò. Presentazione del progetto. Busca - Casa Francotto 31 ottobre 2009 - ore 21.00 |
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Livio Partiti nel ruolo del Narratore Onnisciente | |
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